Spanking forum

Il forum italiano sulle sculacciate (reloaded)

Quel maledetto Web

Spanking: letteratura e racconti.

Moderatori: Blue, Luca, tweety, LaCucciolina

Quel maledetto Web

Messaggioda Cosmo » mercoledì 08 giugno 2016, 23:05

Cap 1: Ti prego facciamo qualcosa

Siamo in una stanza di un piccolo appartamento, su un letto sono seduti due ragazzi ai due lati opposti.
Uno dei due è occupato a fare qualcosa con lo Smartphone, l'altro invece sta giocando alla playstation.

Il primo ragazzo annoiato dal cellulare lo lascia cadere sul letto, dopodiche si distende e sbuffando dice
-Ti prego facciamo qualcosa Francè
Francesco viene distratto dalla partita e risponde all'amico
Francesco-Eh? Vuoi fare una partita Mà?
Marco -No, che palle. Tanto ti faccio sempre il culo
F -Se come no, e sentiamo cosa vorresti fare?
M -Usciamo, andiamo in giro a vedere se troviamo qualche figliuola, magari una che se le fa dare da te e una che le da a me.
F -La fai facile tu, basta che fai un sorrisino, le mostri le chiappe di marmo e poi le chiedi di sculacciarti. Da quando è uscito 50 sfumature di grigio si sentono tutte Mistress
M -Non c'è ne una che sappia darle bene

Francesco guarda Marco con fare rassegnato e torna a giocare. Quest'ultimo prova a sollecitarlo di nuovo.
M -Dai oh! Fidati vedi che ne trovi una anche tu.
F -Ogni volta che tiro fuori il discorso mi danno del porco, non ne ho voglia
M -Sai cosa dovresti fare?
F -Cosa?
M -Farti sculacciare anche tu

Francesco si gira a guardare in cagnesco Marco
F -Non mi piace farmi sculacciare
M -Secondo me dovresti provare a farti sculacciare
F -Ti ho detto che non mi piace
M -Dovresti provare a farti sculacciare
F -Ancora, e non la smetti
M -farti sculacciare
F -OH HAI ROTTO IL CAZZO

Attimi di silenzioni, Francesco torna a giocare mentre Marco lo osserva rammaricato.
Il ragazzo torna a navigare sul web con il telefonino, entra in sito di sculacciate americane.
Dopo aver navigato un pò torna a parlare
M -Quanto sarebbe bello un mondo dove puoi fare quello che vuoi?
F -Vai in bagno e sparati una sega, vedi come puoi fare tutto quello che vuoi
M -Parlo seriamente coglione.

Marco con due saltelli in avanti si porta sul bordo del letto e si siede accanto a Francesco
M -Dai pensaci un attimo, immagina esistesse un mondo nella realtà come questo sito. Potresti andare lì, selezionare la categoria che più ti interessa e via. Divertimento a non finire
F -è proprio perchè il web non è reale che piace tanto alle persone. Qui non puoi arrivare alle culture di altri paesi così facilmente.
M -è per questo che le tipe non ti cacano. Non ti sai lasciare andare neanche all'immaginazione
F -Preferirei tenere ben distinto il mondo realè da quello virtuale
M -Ma il mondo virtualè è abitato da gente reale
F -Che fingono di essere ciò che non sono
M -Ci rinuncio, è impossibile parlare con te

Sconfortato Marco si lascia cadere sul letto e con le braccia allargate inizia a fissare il soffitto, il suo sguardo è perso nel vuoto.
Sembrano passare ore quando il ragazzo viene distratto da un messaggio sul suo cellulare.
Marco prende lo smartphone e legge il messaggio, ad un tratto i suoi occi si fanno seri, si alza di scatto e strattona il braccio dell'amico
M -OH!
F -O ma che cazzo fai? Sto vincendo la champions non mi distrarre
M -Ma che me ne frega, staccati un attimo dalla play e leggi qua.
F -Scometto che è un'altra di quelle tue immagini che poi esce un cazzo all'improvviso
M -No macchè, leggi dannazione

Francesco prende in mano il telefono e vede cosa ha ricevuto Marco.
Sullo schermo appare una specie di invito
"Salve ragazzi, desiderate un mondo dove la persone non vi giudichino per quello che fate e che vi piace?
Volete poter portare avanti le vostre passioni senza problemi e senza ostacoli?
Allora noi abbiamo quello che fa per voi! Venite trovarci nel luogo indicato nelle cordinate qui sotto e avrete il vostro meraviglioso mondo fatto di Sculacciate!
Non rinunciate a questa opportunità".
Francesco rimane un attimo silenzioso e poi si gira ad interrogare l'amico
F -Ti sei iscritto a qualche newsletter per caso?
M -No, mai fatto richiesta per ricevere aggiornamenti de genere. Questa è una cosa incredibile
F -Magari è qualcuno che ti conosce e vuole farti uno scherzo.
M -Non penso. è un segno del destino questo, stavamo giusto parlando di un mondo dover poter fare quello che si vuole e mi arriva questo messaggio. Fidati, potrebbe essere qualcosa di grosso.
F -Calmati un attimo, ad un tratto ti arriva un messaggio del genere, numero privato e nient'altro e poi chi sa dove si trova questo luogo.
M -Ho già controllato, si tratta di un service acess point qui vicino. Andiamo
F -Ma come andiamo? Ti sembra normale? A quest'ora poi.
M -Francè per una volta nella vita osa. E se questo messaggio potesse cambiare le nostre vite?
F -Marco passi troppo tempo su Internet e come tuo amico è mio dovere dirti e cito testualmente: Ti sei completamene bevuto il cervello?

Marco rimane un attimo interdetto dalle parole dell'amico e torna a sedersi sul letto. Si sofferma a pensare, forse a ragione lui, è una cosa troppo strana, magari è qualcuno di pericoloso che è venuto a conoscenza delle loro passioni e vuole approfittarne per fregargli, può essere.........come può non essere.
Marco stringe il cellulare con la mano si alza in piedi e con tono deciso dice a Francesco
M -Senti io vado se vuoi seguimi se no statti bello
F -Ma sei serio?

Ma Marco non lo sta più ascoltando, si infila il giubotto, prende chiavi e portafoglio ed esce di casa.

Francesco osserva la porta di casa per qualche istante, fa per tornare a giocare
F -O ma va al diavolo
Si alza e velocemente esce per raggiungere l'amico.





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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Cosmo » mercoledì 08 giugno 2016, 23:07

Scusate se c'è qualche errore di italiano qua è la ma la scrittura non è proprio un arte in cui eccello.
Non ci sono sculacciate qui ma è solo il primo capitolo, mi è venuto in mente una storia e ho pensato "Perché non scriverla". Le scene di azione arriveranno 8)

Appena mi prende bene scrivo il capitolo due.
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Eroise » giovedì 09 giugno 2016, 8:52

Promette bene! :mrgreen:
Mi piacciono i dialoghi, sono... non so, realistici e simpatici
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Cosmo » giovedì 09 giugno 2016, 11:35

Eroise ha scritto:Promette bene! :mrgreen:
Mi piacciono i dialoghi, sono... non so, realistici e simpatici


Ispirato da tutto materiale reale :mrgreen:
Mi sembrava il dialogo più naturale che si potesse fare tra due ragazzi
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Keith » giovedì 09 giugno 2016, 21:30

Cosmo ha scritto:
Eroise ha scritto:Promette bene! :mrgreen:
Mi piacciono i dialoghi, sono... non so, realistici e simpatici


Ispirato da tutto materiale reale :mrgreen:
Mi sembrava il dialogo più naturale che si potesse fare tra due ragazzi


Ciao Cosmo,

è quello che ho pensato anch'io leggendolo, c'è qualcosa di autobiografico :roll:
Non saprei scrivere dei dialoghi del genere, sono passati un po' di anni da quando usavo certi termini... ! Comunque, storia originale e molto "attuale", ti seguo negli sviluppi.

ciao,
Keith
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Il bosco è magnifico, profondo all'imbrunire e io ho promesse da mantenere e miglia da percorrere, prima di dormire. Mi hai sentito Butterfly? Miglia da percorrere prima di dormire
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Cosmo » giovedì 09 giugno 2016, 22:45

Keith ha scritto:
Cosmo ha scritto:
Eroise ha scritto:Promette bene! :mrgreen:
Mi piacciono i dialoghi, sono... non so, realistici e simpatici


Ispirato da tutto materiale reale :mrgreen:
Mi sembrava il dialogo più naturale che si potesse fare tra due ragazzi


Ciao Cosmo,

è quello che ho pensato anch'io leggendolo, c'è qualcosa di autobiografico :roll:
Non saprei scrivere dei dialoghi del genere, sono passati un po' di anni da quando usavo certi termini... ! Comunque, storia originale e molto "attuale", ti seguo negli sviluppi.

ciao,
Keith



Si mi rendo conto che forse mi esprimo in maniera un pò troppo semplice e volgare a volte, considerando che sul forum ci sono persone anche più adulte mi dovrei dare una regolata.

Però considerando che i due protagonisti sono giovani ci stava, sopratutto per gli sviluppi
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Eroise » venerdì 10 giugno 2016, 7:48

Cosmo ha scritto:Si mi rendo conto che forse mi esprimo in maniera un pò troppo semplice e volgare a volte, considerando che sul forum ci sono persone anche più adulte mi dovrei dare una regolata.

Penso di poter parlare per gli "adulti" del forum: Ma vai a cag*** :lol:
Ci sono delle persone adulte, mica dei reduci della seconda guerra mondiale :mrgreen: io a volte parlo anche peggio dei tuoi protagonisti :roll: ergo: meno seghe mentali e più racconti, grazie :twisted:
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Irene90 » venerdì 10 giugno 2016, 14:00

Secondo me il racconto è bello e coerente proprio con questo tipo di linguaggio; stai parlando di ragazzi e adoperi un gergo giovanile che si adatta alla tipologia testuale :D Detto questo, aspetto il secondo capitolo! Mi è piaciuta molto la spontaneità dei botta e risposta.
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Keith » venerdì 10 giugno 2016, 21:08

Irene90 ha scritto:Secondo me il racconto è bello e coerente proprio con questo tipo di linguaggio; stai parlando di ragazzi e adoperi un gergo giovanile che si adatta alla tipologia testuale :D Detto questo, aspetto il secondo capitolo! Mi è piaciuta molto la spontaneità dei botta e risposta.


Ecco Cosmo, Irene si è spiegata meglio di me, concordo con lei :roll:

ciao,
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Irene90 » mercoledì 15 giugno 2016, 8:31

Keith ha scritto:
Irene90 ha scritto:Secondo me il racconto è bello e coerente proprio con questo tipo di linguaggio; stai parlando di ragazzi e adoperi un gergo giovanile che si adatta alla tipologia testuale :D Detto questo, aspetto il secondo capitolo! Mi è piaciuta molto la spontaneità dei botta e risposta.


Ecco Cosmo, Irene si è spiegata meglio di me, concordo con lei :roll:

ciao,
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Cosmo » venerdì 17 giugno 2016, 9:59

Cap 2: Dai torniamo a casa

è notte, i due amici sono fermi di fronte ad un internet point, tutto è spento l'unica fonte di luce e un lampione al'angolo della strada.

F- Dai torniamo a casa. Non c'è nessuno qui.
M- Aspetta deve esserci qualcosa, proviamo a bussare.

Marco si avvicina alla porta, nota un campanello e lo suona.

F- E tu pensi che suonando ci aprano la porta?

La porta si apre, Marco si gira a guardare Francesco

F- Non dire niente.

I due entrano nel locale, i computer sono tutti spenti, tranne uno sul fondo.

M- Salve c'è nessuno? Abbiamo ricevuto il vostro messaggio e siamo corsi qui

Ma non arriva nessuna risposta. Marco è sempre più curioso mentre Francesco inizia ad essere spaventato dalla situazione.

F- Marco non mi piace per niente questa situazione, chi ha aperto la porta? Perché nessuno ci risponde e poi quest'ambiente. Andiamocene prima di diventare protagonisti di un film horror di serie B.
M- Vediamo quel computer, sembra molto strano
F- Quando mai mi ascolti.

Marco si avvicina al computer, nello schermo si intravede una chat aperta. IL ragazzo con un pò di timore tocca la tastiera. Ad un tratto appare una frase nella chat
- Benvenuti. Sono contento che abbiate accettato il nostro invito-

Marco rimane un attimo sbalordito e fa avvicinare Francesco facendogli leggere cosa è apparso sullo schermo.
F- Ma chi è? e da dove scrive.
M- Non ne ho idea. Provo a chiederglielo
Marco inizia a digitare sulla tastiera

M- Chi siete? Uscite allo scoperto, così ci mettete solo paura
-Non dovete avere paura di noi, siamo vostro amici. Vogliamo solo darvi tutto quello che desiderate-
M- Tutto quello che desideriamo? E allora mostratevi se siete così amichevoli come dici di essere.
-Mi piacerebbe molto, ma per noi è impossibile raggiungere voi-

I due amici leggono turbati l'ultima frase.
F- Impossibile raggiungerci? Ma chi sono questi? E come vogliono aiutarci se non si mostrano?
M- Non ne ho idea inizio a pensare ci stiano prendendo in giro
F- Oh ma davvero, quali sono gli elementi che ti hanno fatto giungere a questa conclusione? Fino ad ora era tutto nella norma
M- Senti mi hai scassato i coglioni. Non ti ho chiesto io di seguirmi
F- Ma guarda in che situazione siamo, non ti potevo lasciare andare da solo. Preferirei non finissimo sul telegiornale di domani mattina.
-Calmi ragazzi non litigate. Non c'è n'è bisogno. Nel nostro mondo tutto vi sarà possibile-

I due ragazzi osservano lo schermo.
F- Mondo? Vuol dire che non sono della terra?
M- Saranno alieni? Stanno comunicando con noi attraverso internet?
- Hahahah no, non siamo alieni. Siamo un altro mondo parallelo nato dal vostro. Ma mentre da voi alcune cose sono impossibile da noi può succedere di tutto. Tutto quello che volete.
Per noi è impossibile raggiungere il vostro mondo ma voi potete raggiungere il nostro facilmente-

Appare una finestra di pop up con scritto "Un anomali sta cercando di invadere il sistema. Lo lascio agire?" Seguito dalle opzioni SI e NO
Francesco interviene immediatamente.
F- non schiacciare quella finestr...

Ma troppo tardi, Marco ha già cliccato sul si.

Un flash, l'intero internet point viene illuminato. La luce è troppo intensa per capire cosa sta succedendo.

Quando finalmente il fascio di luce si dirama nell'internet point è tutto spento e non c'è traccia dei due ragazzi.......





Siamo in una piccola strada, due ragazzini lontani dagli altri li osservano giocare. Uno dei due con timidezza si rivolge all'altro.
-Ciao. Neanche a te piace stare con gli altri?
-Ciao. No, non li capisco. Mi sembrano tutti strani
-Anche io ho lo stesso problema, è come se nessuno mi capisca
-Può essere dovuto al fatto che tra tutti tu mi sembri il più strano.
-....In effetti non sono proprio normale......sai a me. Piacciono cose strane
L'altro ragazzino lo inizia a fissare, sorride e poi gli tira un calcio .
F- Svegliati minchione
Marco si desta dal suo sogno svegliato da un calcio dell'amico.
M- Aia, ma che ti prende? Non puoi essere un pò più delicato?
F- Delicato? Guarda dove mi trovo per colpa tua

Marco inzia a guardarsi intorno, sono su una spiaggia, un immenso mare si erge davanti a loro. Si scorgono delle strane isole in profondità
M- Ma come ci siamo finiti qui? Che spiaggia è?
F-Non ne ho idea, dopo il flash non ho capito cosa sia successo. è come se ci avessero teletrasportato da un'altra parte.
M- L'altro mondo........be, dai non sembra malaccio. Guarda che bel mare
F-Bel mare? Osservalo attentamente, questa è una cosa che non avrei mai immaginato
M- Cosa?

Marco si avvicina alla riva per osservare meglio e si rende conto che quel mare non è il tipico a cui sono abituati, fatto di schiuma ed acqua. No. Quel mare è composto da un infinità di 0 e 1 sovrapposti che si muovono all'unisono.

M- Ma cosa? Cosa sono? Numeri?
F- Sembrano bit. Un mare di dati.
- Complimenti, sei molto intuitivo ragazzo. Quello è il web.

I due si girano di scatto. Un uomo, o quello che sembrerebbe un essere umano è seduto su una sedia a sdraio e osserva i nostri amici con fare sprezzante
M- E tu mo chi cazzo sei?
F- Il web? Di cosa stai parlando? Dicci che cazzo succede.

L'uomo scoppia a ridere suscitando l'irritazione dei due protagonisti.
-Scusate non mi sono presentato. Il mio nome è Ping. Sono un tools di Internet, sono stato incaricato di raggiungervi e portarvi qui. Penso avrete già capito. Tutto questo è Internet.

I due ragazzi si scambiano uno sguardo e poi fissano Ping. Ad un tratto Francesco colpisce Marco con un pugno.
M- Ma che cazzo fai?
F- Volevo capire se stavo dormendo.
Ping- Hahahah siete una coppia veramente simpatica.
F- hei tu coso. Pig o come ti chiami. Riportaci immediatamente a casa
P- A casa? Ma voi siete a casa. Non è forse vero che ogni giorno vi connettete al web per scappare dalla monotonia di quel falso mondo? Qui tutto è possibile. Basta cercare
M- Non ha tutti i torti
F- Non farti influenzare, abbiamo delle vite vere. Questo mondo è solo fasullo
M- Madò. Non ti sembra di essere in una puntata di Digimon?
F- Giuro che ti ammazzo.

Ping si alza dalla sdraio, i due ragazzi si mettono in guardia.
P- Lasciate che vi spieghi come funziona questo mondo. Ora voi siete su un isola. Ogni isola fa parte di un arcipelago che formano una rete LAN. La rete LAN collega le diverse isole tramite un sistema centrale chiamato Router, potete vederla come la capitale dell'arcipelago. Ogni arcipelago può essere sottodiviso in zone, formando più reti all'interno di una singola LAN.
F- Cosa? Ci stai facendo la lezioncina? Ma quindi su queste LAN vi sono altre pers...cose come te.
P- Non esattamente. Io sono un Tools, ma questo mondo è abitato per lo più da Host. Come voi.
M- Host? Cosa sono?
P- Diciamo che sono coloro che usufruiscono del servizio. Loro chiedono. La rete si occupa di realizzare i loro desideri.
F- Quindi anche noi in quanto Host possiamo usufruire di questi servigi?
P- Esattamente.
F- Ma come?
P- Be, iniziate a cercare. Sono sicuro he troverete ciò che state cercando. Ora devo andare. Devo informare che siete arrivati sani e salvi.
M- Aspetta!

Ma il Ping viene avvolto dalla sabbia e quando si dirama lui non c'è più

I due ragazzi sembrano preoccupati
F- Non mi piace per niente questa situazione. è tutta colpa tua
M- Colpa mia, ti rendi conto che siamo dentro ad internet! è una cosa incredibile.
F- A si? E tu sai come funziona? Non conosciamo nessuno e non conosciamo neanche le regole che muovono questo mondo. Non è che mi sia mai interessato a come il mio PC riesce a mostrarmi i porno.
M- In effetti nemmeno io. Ma è inutile rimanere qui a piangerci adosso, inoltriamoci nell'isola. Da quello che ha detto Ping dovremmo incontrare altri Host.
F- Ti sei già immerso bene nella parte? Hei aspetta. Non andare da solo brutta merda.

Così i due iniziano a camminare verso il centro dell'isola.

Passa un oretta e ancora nessuna traccia di civiltà.
M- Che palle ancora niente. Quando troveremo qualcosa di vivo!
F- Senti ma non ti sembra strano? è molto che camminiamo ma io non mi sento minimamente stanco ne accaldato
M- Bo forse nel web funziona così, puoi cercare tanto ma non ti stanchi mai.

Distratto dal parlare con Francesco, Marco non nota un cartello e ci va a sbattere contro.
M- Aio, ma che cazzo è?
F- Una specie di cartello stradale c'è sopra una serie di numeri. "192.244.23.128/27" Cosa è? Un indirizzo IP?
M- Cos'è un indirizzo IP.
F- Lascia perdere.
-Hei voi! Chi vi ha autorizzato ad essere inviati qui?

I due si girano, quella che sta parlando è una donna, una bellissima donna.
M- Ehm ci scusi, ci siamo persi e stavamo cercando di capire dove andare. Forse lei può aiutarci.
-Ho capito, siete fuori sequenza. Questo però non vi da il permesso di bypassare i protocolli. Meritate una punizione.
F- Una punizione.
-Si. Una bella sculacciata.
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Irene90 » domenica 19 giugno 2016, 17:48

:shock: Ma si ferma sul più bello, non è giusto! :roll: Comunque che fantasia!!! Mi piace! Aspettiamo la parte interessante :lol:
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Re: Quel maledetto Web

Messaggioda Keith » domenica 19 giugno 2016, 20:59

Il racconto si fa sempre più interessante e surreale, in anni di forum e non, ne ho letti tanti di questo "genere", il filone spanking intendo, e mai nessuno così originale, per situazione e mescolanza di generi, appunto... leggerò anche i prossimi capitoli.

ciao,
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